Circonferenza vita: questione di estetica o di salute?

Un nutrizionista vi ha misurato la circonferenza vita e non sapete perché? Perché dare così tanta importanza al “girovita”? Ovviamente non si tratta affatto di una questione meramente estetica ma di salute: vediamo insieme perché.

In caso di sovrappeso ed obesità il grasso in eccesso si accumula in differenti zone del nostro corpo:

  • Nelle parti alte del corpo (collo, spalle, porzione dell’addome al di sopra dell’ombelico): si parla di obesità centrale o morfotipo ginoide o “a mela”
  • Nelle parti basse del corpo (porzione dell’addome al di sotto dell’ombelico, fianchi, cosce): si parla di obesità periferica o di morfotipo androide o “a pera”

La determinazione della localizzazione del grasso corporeo è fondamentale in quanto le differenti zone di accumulo sono in relazione a differenti problemi di salute: sebbene un’obesità periferica costituisce un fattore di rischio per l’insorgenza di patologie osteoarticolari a carico dell’anca e del ginocchio, l’obesità centrale è di gran lunga più pericolosa. Tale tipo di obesità risulta essere un fattore di rischio per patologie cardiovascolari (infarto, ictus), ipertensione arteriosa, insulino-resistenza e diabete. Pertanto la misura della circonferenza vita (espressione della distribuzione viscerale dell’adipe) è normalmente utilizzata nella pratica clinica come indicatore per individuare possibili rischi cardiovascolari:

I valori di circonferenza vita che determinano un aumento del rischio di patologie cardiovascolari sono:

  • Circonferenza vita maggiore di 94 cm per l’uomo
  • Circonferenza vita maggiore di 80 cm per la donna

La misura della vita è inoltre associata anche alla misura della circonferenza fianchi in quanto anche il rapporto vita/fianchi risulta essere un indicatore di aumento del rischio di patologie cardiovascolari:

  • Rapporto vita/fianchi maggiore di 1 per l’uomo
  • Rapporto vita/finachi maggiore di 0,85 per la donna

Nel caso in cui una persona ritenga che la propria circonferenza vita superi tali valori non deve allarmarsi ma deve ricorrere ad un nutrizionista in modo che posso aiutarlo nel modificare la propria alimentazione in accordo e nel rispetto dello stile di vita e delle proprie esigenze lavorative.

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